IL GOLFO DELLA SPEZIA, ACQUERELLO E PENNINO TECNICO, 1994

Questa distesa di palazzi, disposti a mezzaluna intorno al mare, mi sorprende con i suoi profumi e i suoi colori in ogni angolo … E quando meno me lo aspetto certe voci della natura le posso ascoltare anche qui, tra l’asfalto e il cemento …

Chi lo ha detto che le città emanano soltanto vapori tossici e puzza di smog? E che sono tutte grigie? E che per le strade si ascolta soltanto il rombo di mille motori impazziti?

Nella mia piccola città certe mattine di primavera, quando i campanili rintoccano le prime ore, i giardinieri falciano i tappeti verdi delle aiuole: allora è piacevole uscire presto, per respirare l’odore fresco dell’erba tagliata, insieme al profumo persistente di quei piccoli fiori color panna che esplodono dalle siepi di pittosforo lungo il porticato di via Chiodo.

Ecco la  primavera inaspettata, in pieno centro. Le strade si riempiono di fragranze inebrianti: magnolie, gelsomini, rose…; dai giardini pubblici si sprigionano aspri, dolci o agrumati quei profumi che trasportano la mia mente lontana da questo luogo di appuntamenti, di fretta, di denaro, di affari, di impegni, di stress! E posso tornare con la memoria ai luoghi e ai momenti di un tempo più felice.

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