Attraverso una scrittura essenziale quanto intensa e permeata di struggente malinconia, che ricorda grandi autori per ragazzi come il premio Andersen Tormod Haugen, il parigino  Olivier Adam, tra i più apprezzati autori francesi del panorama letterario contemporaneo, con Nessuno si muova ci regala un poetico racconto di formazione sospeso tra realismo minimalista e registro onirico, parabola del difficile cammino che è necessario percorrere per liberarsi dalle paure dell’infanzia e accettare/valorizzare la propria diversità. Una parabola attraversata da una domanda che il protagonista, dopo aver scoperto di possedere un “dono” precluso agli altri esseri umani, non smette di farsi e che trasmette al lettore, costringendolo a propria volta a porsi lo stesso quesito: un dono simile a cosa può mai servire? E, nel tentativo di trovare una risposta, a cercare un senso nella propria “diversità”.

Nessuno si muova è un romanzo per ragazzi – ma in realtà adatto ai lettori di ogni età, come succede quando si ha a che fare con la letteratura con la L maiuscola – tradotto da Sara Saorin, cofondatrice, insieme alla giornalista/scrittrice Francesca Segato, della giovane e dinamica casa editrice indipendente Camelozampa, che lo ha pubblicato.

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