L’anno nuovo, tradotto da Madeira Giacci e pubblicato in Italia da Fazi, è l’ultimo romanzo della quarantaquattrenne tedesca Juli Zeh, giurista che ha già al suo attivo  una decina di romanzi tradotti in 35 lingue. La pluripremiata autrice (di recente ha vinto uno dei più prestigiosi premi tedeschi, l’Heinrich-Böll, con questa motivazione: «Juli Zeh rientra a pieno titolo tra i migliori autori tedeschi contemporanei. Nei suoi scritti ci si muove tra letteratura e politica, tra poesia e realtà.»), ha esordito a 31 anni con un’opera divenuta un caso letterario, Aquile e angeli, dopodiché ha continuato a godere di un vastissimo consenso di critica e pubblico.

Con L’anno nuovo la Zeh mostra ancora una volta la sua predilezione per le storie psicologiche ad alta tensione, i cui protagonisti faticano ad adeguarsi ai cambiamenti e sono in apparenza tesi all’autodistruzione, ma sanno autorigenerarsi attraverso un doloroso processo di trasformazione.

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