Giovedì 23 maggio si è chiusa la kermesse di tre giorni organizzata a Milano dal CADMI, la Casa di accoglienza delle donne maltrattate, nella bella cornice del Base di via Bergognone (tra ragazzi che leggono studiano e chiacchierano, libri ed esposizioni artistiche varie, quale insieme potrebbe mettere più allegria?),dal titolo “La violenza di genere ha i giorni contati”, e dal sottotitolo, ancora più significativo: “potremmo parlare di vittime Ma parliamo di donne”. Dunque non un approccio vittimista e autoreferenziale ma costruttivo, ottimista e aperto alla rete sociale, con sguardi sulla libertà come antidoto alla violenza ogni giorno diversi: libertà economica, nella comunicazione e infine come metodo. Io ho potuto assistere solo ad alcuni dei tanti interessantissimi incontri previsti dal ricco calendario, (per una più esaustiva riflessione sui quali rimando all’articolo di Cultweek a firma di Roberta Virduzzo) ma quei pochi mi hanno ripagata ampiamente del viaggio affrontato per raggiungere Base.

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