Mi sembra di sentire le vostre obiezioni sull’utilità di un nuovo blog letterario, per di più contenente inediti, considerato il surplus di grafomani che c’è in giro! Premesso che il mio blog vuol essere uno spazio aperto di riflessione sulla cultura, in modo particolare sulla lettura/scrittura, in cui possa ritrovarsi e confrontarsi chiunque ne condivida la passione, piuttosto che una vetrina per autori in attesa di pubblicazione, capisco la vostra reazione e vi darei pienamente ragione, se non fosse per un particolare spesso trascurato. Si dà per scontato che gli esordienti in cerca di editore che non hanno mai vinto concorsi di un certo prestigio e non sono mai stati raccomandati da agenti letterari e affini siano sempre schiappe, mentre chi è riuscito a farsi pubblicare da editori degni di tale nome sia, se non un genio, quanto meno meritevole di considerazione. Qualche tempo fa ho letto in merito un articolo, peraltro ricco di suggerimenti molto utili per gli aspiranti scrittori – chiedo scusa al bravo autore ma purtroppo non ne ricordo il nome – in cui si diceva che, a meno di non saper proprio scrivere, se si è molto motivati è inevitabile trovare prima o poi un editore disposto alla pubblicazione. Su questo punto devo dissentire perché, pur essendo probabile che nella maggioranza dei casi sia così, sono certa che  non lo sia sempre.

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