IL MIO PAESE- AURORA NATALE

Improvviso

il temporale è arrivato …

Violento, forse

distruggerà il castello dei miei sogni.

Non più

tempo d’amore tra dame e cavalieri

leggeri nella danza

alla musica del clavicembalo …

ma furia esplosiva di fulmini,

scroscio impetuoso di pioggia.

Saranno guizzi bianchi,

scoppi abbaglianti,

rapide luci che mi accecheranno,

scomparirà nel nulla

il mio castello.

Lampi rossi verranno,

tracce di fuoco in cielo,

annuncio d’imminente rovina.

Gialli bagliori

mi disorienteranno;

fragori seguiranno,

tanto potenti che …

in silenzio, immobile,

come statua

mi lasceranno, al buio.

Profili di torri maestose,

irraggiungibili

oscure si staglieranno,

tra le nuvole rosa

che forte, perseverante,

il mio sogno

manterrà, sparse nel cielo.

Di bifore grandiose

luce e calore mi affaccerò cercando,

ma debole, solo una lampada

irradierà da nere feritoie,

tra la nebbia.

Sulla torre più alta,

in mezzo al blu,

furia di vento gelido soffierà;

in nessun luogo

protetto

potrò più nascondermi.

Fragorosa, viola,

l’ultima folgore

frantumerà la luna,

cancellando all’istante

intimi desideri

e fantasie segrete.

Infine, tutto sarà passato.

Cenere

di fossati profondi

dai piedi leverò,

verso ponti sospesi

su fiumi di fede inesauribile,

gli occhi socchiusi,

umidi per la pena.

Musica nuova danzerò

di strumenti accordati.

Rinate immagini

di pennellate pulite

sciogliendo,

ancora storie racconterò,

di un ritrovato castello,

solido, sicuro, nello spazio sereno

del cuore

e della mente.