Un giorno molto triste la fine di tutto arriverà.

Mentre il pianeta ruoterà intorno alla luna crescente, un’astronave in orbita libera si scontrerà con un meteorite vagante.

Con gli occhi della notte vedrò i legami tra i cuori orientarsi disperati in direzione variabile; all’improvviso  un’esplosione vulcanica incontrollata distruggerà milioni di fiori e dagli arbusti fiammeggianti mossi dal vento, emanerà un vapore caldo che salirà dall’asfalto fino al pendio della mia collina appassita, dove altri pianeti, satelliti e stelle dall’aspetto infuocato sfioreranno il suolo.

Da una gemma rossa germoglierà un fiore azzurro

Intanto, più lontani, innalzamenti di magma verso il sole formeranno catene di monti e canyon, mentre altri meteoriti precipiteranno a terra, disintegrando pianeti e spaccando il loro nucleo incandescente. L’ultimo meteorite cadendo scaverà un immenso cratere giallo odoroso di zolfo, mentre intorno danzeranno, come stanche ballerine, poche sbiadite stelle, che risalendo la parete di un canyon si impiglieranno su di un albero con otto rami stecchiti e neri.

Mi alzerò in volo sul territorio lunare, dall’alto ascolterò onde radio trasmettere musica tra impauriti animali volanti; e mi appariranno, in visione aerea, altri innumerevoli crateri vulcanici sul piano orizzontale.

E finalmente, oltre le distese ghiacciate, spruzzi di ondate violente e  girandole di fuochi artificiali mi appariranno all’orizzonte; la luce della luna e l’ombra di un lampione superstite si poseranno su un groviglio di palloncini impigliato sulla cima di un albero fantasma; da una gemma rossa germoglierà un fiore azzurro, ne annoderò lo stelo alla coda di una cometa … e tutto ricomincerà …

Giusy Antelas

6 febbraio 2020