Attraverso una scrittura essenziale quanto intensa e permeata di struggente malinconia, che ricorda grandi autori per ragazzi come il premio Andersen Tormod Haugen, il parigino  Olivier Adam, tra i più apprezzati autori francesi del panorama letterario contemporaneo, con Nessuno si muova ci regala un poetico racconto di formazione sospeso tra realismo minimalista e registro onirico, parabola del difficile cammino che è necessario percorrere per liberarsi dalle paure dell’infanzia e accettare/valorizzare la propria diversità. Una parabola attraversata da una domanda che il protagonista, dopo aver scoperto di possedere un “dono” precluso agli altri esseri umani, non smette di farsi e che trasmette al lettore, costringendolo a propria volta a porsi lo stesso quesito: un dono simile a cosa può mai servire? E, nel tentativo di trovare una risposta, a cercare un senso nella propria “diversità”.

Nessuno si muova è un romanzo per ragazzi – ma in realtà adatto ai lettori di ogni età, come succede quando si ha a che fare con la letteratura con la L maiuscola – tradotto da Sara Saorin, cofondatrice, insieme alla giornalista/scrittrice Francesca Segato, della giovane e dinamica casa editrice indipendente Camelozampa, che lo ha pubblicato.

Nata nel 2011, dalla fusione di Camelopardus e Zampanera, la Camelozampa affianca  allo scouting  la “promozione della bibliodiversità”, tramite la riscoperta di piccoli gioielli dimenticati dai grandi editori e si contraddistingue anche per l’attenzione dedicata alle proprie opere, sotto il profilo sia contenutistico che formale, a iniziare dall’alta leggibilità che le rende adatte ai dislessici e alla cura delle illustrazioni, fondamentali, come ha detto Francesca Segato in un’intervista a Sololibri.net,anche perché permettono una comunicazione che supera le barriere linguistiche.”

LA TRAMA

Antoine ha 11 anni e interessi diversi dal calcio e dai videogiochi che tanto piacciono ai suoi coetanei, come il vicino di casa Yohann, l’unico ragazzo che frequenta e al quale cerca inutilmente di somigliare.

Anche se a me quello che interessava davvero era il mare, e nient’altro. Nuotarci dentro. Scivolarci sopra. Imparare a conoscerlo.”

Vive insieme ai genitori, affettuosi ma sempre in conflitto tra loro, e appena può corre al mare, cercando di scoprirne ogni possibile segreto.

Saper dare un nome alla più piccola alga, al più piccolo mollusco, al più piccolo pesce, al più piccolo crostaceo.

Ma un giorno gli accade qualcosa di straordinario e assolutamente imprevedibile, destinato da un lato a farlo sentire più che mai diverso e isolato dai coetanei, dall’altro a gettare le basi di un’amicizia inattesa e, forse, del primo amore della sua vita. Una trama esile che il talento e l’empatia dell’autore riescono a trasformare in un’incantevole parabola sulle necessarie tappe di formazione che portano all’età adulta: dalla presa d’atto della propria unicità al superamento del bisogno di omologarsi per sentirsi accettato dal gruppo dei pari e all’assunzione di consapevolezza del valore aggiunto della diversità propria e altrui. Dalla capacità di superare la voglia di carpire segretamente l’intimità di chi si ama all’imprevedibile rapporto col tempo, sino all’accettazione di sé, che passa per il bisogno di imparare a stare bene con se stessi ma al contempo creare legami e a riconoscersi negli altri.

NOTE SULL’AUTORE

Il quarantacinquenne Olivier Adam è un narratore molto affermato in patria e tradotto in varie lingue, ma anche sceneggiatore, tra l’altro dello splendido “Welcome” di P. Loiret. Come scrittore ha pubblicato racconti sia per i ragazzi che per adulti – la raccolta Passare l’inverno nel 2004 gli ha fatto vincere la prestigiosa Bourse Goncourt de la Nouvelle – nonché svariati romanzi, due dei quali, tra cui quello d’esordio, Stai tranquilla, io sto bene, sono stati adattati per il grande schermo, ottenendo ampio successo di pubblico e di critica.

I PERSONAGGI

Come la Claire di Stai tranquilla, io sto bene, il piccolo Antoine  è fragile, spaesato, pur essendo dotato di interessi e principi “forti”, avverte spesso il peso della solitudine, aggravata dal suo segreto che non sa con chi condividere, anche perché, la volta in cui trova la forza di farlo, gli si ritorce contro, esponendolo alla derisione di compagni. Ma col tempo, aiutato da un pizzico di fortuna e dalla sua buona disposizione d’animo, riuscirà a neutralizzare i pericoli insiti nel “dono” che ha ricevuto, trasformandolo in una piccola fonte di benessere per sé e per gli altri.

Molto vivi e autentici anche tutti gli altri personaggi. l’inaffidabile unico “amico” Yohann non appena se ne presenta l’occasione si trasforma in bulletto, rendendo pubblico il segreto di Antoine, che a causa sua diventa lo zimbello di tutta la scuola La sorella di Yohann Léa, per la quale Antoine ha da sempre una cotta, forte della propria bellezza e dei tre anni che la dividono dal protagonista, non si fa scrupolo di umiliarlo continuamente, salvo cambiare atteggiamento quando si trova casualmente a “toccare con mano” il suo inquietante segreto. Soprattutto è ben delineato, con essenziali ma efficacissime pennellate, il contesto famigliare, coi genitori – la madre-prof, che si vergogna dei deludenti risultati scolastici del figlio e accusa il marito di viziarlo per compensare la propria assenza, e il padre “a volte dolcissimo e a volte collerico. Il tipo di persona contraddittoria e imprevedibile”  – che, pur amandosi, litigano su tutto, a cominciare dall’educazione del figlio

TEMI E STILE

 Nessuno si muova sa trasmettere, con una struggente semplicità che arriva diritta al cuore di chi legge, tutti i dubbi, le ansie, le incertezze e le domande destinate a non trovare risposta che si annidano nell’animo di Antoine. Un ragazzino che è a propria volta emblema del coacervo emotivo che attanaglia tanti preadolescenti e adolescenti, nella cui spigolosa solitudine per noi adulti è spesso impossibile entrare perché, per parafrasare il conterraneo dell’autore Antoine de Saint’Exupéry, è un paese così sfuggente e misterioso…

In questa prima opera per ragazzi tradotta in Italia il valore aggiunto del “minimalismo” dell’autore – una scrittura scevra di ridondanze, capace di condensare tutto in frasi precise “sino allo sfinimento”, come scriveva nel 2006 Stefano Biolchini, paragonandolo al suo unico maestro riconosciuto, Raymond Carver –  consiste proprio nella singolare capacità di immedesimarsi nel giovanissimo protagonista, restituendocene pienamente il percorso emotivo, con una “leggiadria” capace di evitare qualunque pesantezza.

Il messaggio di fondo che il sensibilissimo Olivier Adam sembra aver voluto trasmettere ai suoi giovani (e non solo) lettori è che, per quanto la strada che porta all’età adulta sia in salita e spesso irta di ostacoli, con la buona volontà, la pazienza e la comprensione, che permettono di capire gli altri anche quando sbagliano, è possibile riuscire a trasformarne almeno un po’ la durezza in dolcezza e le fragilità in punti di forza.

NESSUNO SI MUOVA di OLIVIER ADAM: un poetico romanzo sulla liberazione dalle paure dell’infanzia e l’accettazione di sé.