Lena e la tempesta è un romanzo uscito lo scorso maggio per Garzanti e scritto da Alessia Gazzola, autrice della celebre serie iniziata con L’allieva e dedicata al medico legale Alice Allevi. Un’opera più amara e riflessiva rispetto ai romanzi che l’hanno preceduta, anche per la particolare durezza del tema che fa da perno all’intera narrazione, ma in cui non manca lo stile fresco e accattivante che è il marchio di fabbrica dell’autrice. Tra il rumore del mare, impresso dentro indelebilmente come un acufene e illuminanti illustrazioni, incontri ora dolorosi ora salvifici e gli intensi profumi dell’estate siciliana, si snoda il dolente percorso della protagonista, volto a trasformare il dolore legato a un terribile segreto in nuova consapevolezza di sé e capacità di rinascere, riaprendosi alla pienezza della vita.

 LA TRAMA

Lena Santoruvo, la protagonista del romanzo, è una trentenne “rotta in tanti pezzi”, che il padre Ennio, celebre scrittore, ha chiamato così in omaggio all’eroina dell’opera “Leonce und Lena” di Büchmer. Quella dei Santoruvo è una famiglia di artisti, perché anche la madre di Lena è una scrittrice, sebbene condannata a vivere all’ombra del successo del marito, e la ragazza è a propria volta un’illustratrice, con alterne fortune in quanto, dopo aver collaborato con la più prestigiosa agenzia del settore, non ne ha più ricevuto proposte di lavoro perché incapace di continuare a soddisfarne le elevate aspettative. Lontana dai genitori, che dopo essersi separati si sono entrambi rifatti una vita – il padre negli Usa e la madre a Parigi – e in profonda crisi esistenziale, la ragazza decide di lasciare il caos milanese per trascorrere un periodo “sabbatico”, di riflessione e ristrutturazione di sé, nella casa di villeggiatura di famiglia donatale dal padre, nel cuore dell’isoletta siciliana (inventata) di Levura.

Qui Lena, affettuosamente accolta da Giovanna e dal marito Peppino, che custodiscono la casa dei Santiruvo durante la loro assenza, fa dapprima fatica ad ambientarsi, stretta tra le incertezze del presente, le paure del futuro e un atroce segreto che non è mai riuscita ad affrontare e che, nell’ultima parte del romanzo, scoprirà essere ancora più sconvolgente e inatteso di quanto aveva sempre pensato. Un segreto venuto dal passato che Levura le riporta d’improvviso e con violenza alla mente, e col quale, aiutata da incontri inattesi destinati a incidere profondamente sulla sua vita – dall’irresistibile brontolone Cassius al medico Tommaso – troverà finalmente la forza di fare i conti, per aprirsi a un futuro di libertà:

“Ho navigato acque tempestose, ho dormito in stanze molto buie, ma sono approdata a una nuova storia, tutta da scrivere”.

I PERSONAGGI

  Gazzola ben descrive il conflitto tra l’urgenza emotiva e le pulsioni erotiche di una vitale trentenne qual è Lena, alimentate dalla presenza dell’affascinante Tommaso che la ragazza spia ogni giorno dalle sue finestre, sentendosene sempre più attratta, e la chiusura in se stessa cui il suo inconfessabile segreto la costringe; un segreto relativo ad un avvenimento accaduto proprio a Levura 15 anni prima, il cui riemergere suscita in lei una dolorosa tempesta emotiva, che dà titolo al romanzo e viene descritta dall’autrice in modo particolarmente efficace:

In maniera improvvisa come ogni terribile tempesta, mentre mi occupavo del giardino strappando le erbacce e annaffiando i fiori, una visione mi ha paralizzata. Tuttavia è come se una parte di me l’avesse sempre saputo e in parte, più o meno consapevolmente, l’avesse anche aspettato, il momento in cui sono costretta a confrontarmi con i miei demoni.”

Lena riesce ad essere completamente se stessa solo quando è con Cassius o con Poppy, deliziosa bambina figlia di una coppia inglese cui, non riuscendo a mantenersi altrimenti, decide di affittare la villa, ritirandosi a vivere nella dépendence. Ma soprattutto sente di riuscire lentamente a riappropriarsi della propria vita quando disegna, perché l’arte, trasformando i suoi demoni interiori in un oggetto separato da sé, le permette almeno in parte di esorcizzarli.  E se nel conflitto ingaggiato con la parte più oscura e profonda di se stessa,  alla fine sarà la Lena affamata di vita e amore a  prevalere, ciò è dovuto ai tratti caratteriali della ragazza che, malgrado l’angoscia legata ai fantasmi del passato e  le tante incertezze (mi mette a disagio l’apprezzamento degli altri, come se stentassi a credere che ci sia qualcosa di bello da trovare nel mio lavoro), è tenace, dotata di grande forza e ricchezza interiore.

Tommaso dal canto suo è un uomo tenero, generoso e leale, capace di buttarsi a capofitto nella relazione con Lena, senza risparmiarsi, pur dovendosi confrontare anche lui coi fantasmi di un difficile passato.  

TEMATICHE E STILE

Filo conduttore di Lena e la tempesta è l’atroce segreto della protagonista che l’allontana dalla vita vera, ma fondamentale è anche la molteplicità dei segreti altrui, come quelli che si celano dietro l’aspetto tranquillo di Tommaso. Segreti che spesso – suggerisce l’autrice – rivestono nella vita umana un ruolo centrale e “non sono che un estremo tentativo di tutelare noi stessi” perché temiamo che, rivelandoli “perderemmo irreversibilmente una parte di noi. Non a caso è proprio da loro che inizia il romanzo :

“Sono in un taxi incolonnato nel traffico quando sento alla radio che, stando a un recente studio americano di psicologia ciascun individuo, nella propria vita, accumula in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono inconfessabili. Mi sembra un numero enorme, se penso che io ne ho soltanto uno. Ma se poi da quell’unico segreto tenuto sotto chiave ne scaturiscono altri, in maniera diretta o indiretta, e quell’eco lontana agisce come un  moltiplicatore … il segreto resta sempre uno? Il cuore inizia a pulsarmi più forte, come tutte le volte che quel ricordo si affaccia alla memoria. È come un fetido bollore sotterraneo ben nascosto da un lastricato tirato a lucido o come il ronzio di un coleottero imprigionato al centro del torace. (…)

Lo stile dell’autrice è, come al solito, molto pulito e lineare, capace di esprimere con fluida efficacia l’evoluzione emotiva dei protagonisti e il tema “forte” inerente il segreto di Lena, attorno al quale si snoda l’intera narrazione.

NOTE SULL’AUTRICE

Nata a Messina nel 1982, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia Alessia Gazzola si è specializzata in Medicina Legale. Ha esordito” nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti svariati altri romanzi incentrati sulla stessa protagonista – l’intuitiva, romantica e irresistibilmente imbranata Alice Allevi – l’ultimo dei quali, Il ladro gentiluomo, ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2019. Dai romanzi della serie L’allieva, di grande successo e tradotti in numerose lingue, è stata tratta l’omonima serie tv trasmessa da RaiUno. Oltre alla predetta serie Gazzola è anche autrice di Non è la fine del mondo, uscito nel 2016, e del recentissimo Questione di Costanza

 LENA E LA TEMPESTA DI ALESSIA GAZZOLA: UNA MALINCONICA E PARTECIPE STORIA DI RIELABORAZIONE DI UN TERRIBILE PASSATO E RICOSTRUZIONE DI SE’