Categoria: Recensioni

NEW WORLD ORDER DI ALESSANDRO SIANI: UN’AVVINCENTE RILETTURA DELLA REALTA’ IN CHIAVE DISTOPICO/COMPLOTTISTA

NEW WORLD ORDER è il secondo romanzo di un giovane autore di talento, Alessandro Siani, trentenne psicopedagogista milanese che già con il precedente lavoro,Julia & Alek – I misteri di GreenKitch, uscito nel 2011, aveva evidenziato verve creativa e capacità affabulatoria, qui stilisticamente affinate e messe al servizio di un ben costruito puzzle fantapolitico.

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LE REGOLE DEL TÈ E DELL’AMORE DI ROBERTA MARASCO: UNA DONNA IN CERCA DI SÉ, GUIDATA DAL TÈ E DALL’AMORE

Le regole del tè e dell’amore, pubblicato da Tre60, è il primo romanzo scritto senza pseudonimo da Roberta Marasco, scrittrice (il suo ultimo romanzo è Lezioni di disegno) ma anche traduttrice nonché ideatrice di un interessante quanto originale blog, rosapercaso-il blog femminista che parla d’amore, di cui lei stessa in un’intervista ha detto:

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“TEMPO CURVO A KREMS” DI CLAUDIO MAGRIS: UNO STRAORDINARIO PUZZLE DI RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI TEMPO


Tempo curvo e Krems”, recentemente pubblicato da Garzanti, è l’ultimo libro di Claudio Magris, reduce dai festeggiamenti dei suoi straordinariamente briosi e “giovani” ottant’anni. Si tratta di una raccolta di racconti in cui piccoli avvenimenti della vita dei protagonisti offrono all’autore l’occasione di riflettere intorno al concetto di tempo, con l’acume, la profondità filosofica e il poetico nitore che contraddistinguono la sua scrittura. Un tempo che ciascuno ha il proprio modo di vivere e di adeguare a se stesso, compatibilmente coi limiti che la vita gli impone.

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IL MOVIMENTO DEI SOGNI: L’INCREDIBILE RITORNO ALLA VITA DI ELEONORA CALESINI DOPO 42 ORE SOTTO LE MACERIE

Il movimento dei sogni, edito da Fandango Libri e scritto da Eleonora Calesini/Debora Grossi, è una storia vera che ci racconta del difficile ma inarrestabile percorso di riapertura alla vita da parte di chi ha subito un trauma. Si tratta infatti di un romanzo autobiografico, che racconta la vicenda umana di Eleonora, ultima sopravvissuta al terribile terremoto che nel 2009 sconvolse l’Aquila.

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ORA CHE SONO NATO DI MAURIZIO FIORINO: LA TRAGICOMICA STORIA DI EMANCIPAZIONE DA UNA FAMIGLIA DISFUNZIONALE



Ora che sono nato è il terzo e ultimo romanzo del trentacinquenne Maurizio Fiorino, fotografo che ha realizzato mostre nelle più importanti gallerie romane e newyorkesi e come scrittore ha esordito con Amodio, seguito da Fondo Gesù, due interessanti romanzi incentrati entrambi sulla “gioventù bruciata” della sua terra d’origine, Crotone, e pervasi di “pasoliniana ferocia” Col terzo lavoro Fiorino si addentra tra i cocci insanabili di una “famiglia altamente diseducante”. Pur non essendo un memoir la storia ha molto di autobiografico: “ho deciso di mostrare tutte le mie cicatrici” ha dichiarato l’autore in un’intervista. Trattandosi di materiale che si addentra nella carne viva del personale percorso umano dell’artista, rispetto ai lavori precedenti il suo sguardo si fa più pacato. Non c’è nessun odio, nessuno spirito revanchista o vendicativo, solo l’urgenza di esprimere tutto il non detto, di mostrarlo senza reticenze a se stesso e agli altri, in una dolce/amara catarsi liberatoria.

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PICCOLO MONDO PERFETTO: LA FAMIGLIA PERFETTAMENTE (IM)PERFETTA SECONDO KEVIN WILSON

Oggi ho deciso di parlarvi di un libro molto interessante che ho letto qualche tempo fa, Piccolo mondo perfetto. Si tratta del secondo romanzo dello scrittore statunitense Kevin Wilson, che aveva già ottenuto un notevole successo di critica e pubblico con La famiglia Fang, dal quale nel 2015 è stato tratto dal regista Jason Bateman l’omonimo film, interpretato tra gli altri da Nicole Kidman e Christopher Walken. Nel nuovo lavoro Wilson punta nuovamente la sua attenzione, con acuminata “leggerezza”, sul ruolo potentemente condizionante che la famiglia svolge nell’evoluzione/involuzione dei suoi membri, riprendendo il filo del “meraviglioso dolore”, per citare Hornby, che fungeva da collante nel romanzo precedente. In Piccolo mondo perfetto l’autore continua infatti a riflettere sulla (in)sostituibilità dei legami famigliari e sul prezzo che alcuni genitori sono disposti a pagare, usando i figli come cavie da laboratorio in nome del progresso – per i coniugi Grind scientifico, per i Fang artistico –  e, tacitamente, della propria autoaffermazione. Con sguardo insieme partecipe e distaccato, tra indagine sociologica e osservazione psicologica, struggente tenerezza e disincantata ironia, l’autore segue le vicende dei suoi personaggi, chiedendosi se davvero esista una soluzione ottimale per vivere e far crescere i figli nel migliore dei modi possibili. La risposta che sembra suggerire è che non esistono soluzioni perfette e che a fare la differenza non è l’essere parte di un nucleo affettivo grande o ristretto, ma saper creare autentici legami mantenendo il cuore aperto verso il futuro.

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