Categoria: Recensioni Pagina 1 di 3

LA BUCA, SCRITTO E ILLUSTRATO DA EMMA ADBÅGE: UNA PICCOLA/GRANDE STORIA DI FORMAZIONE TRA RESILIENZA, GUSTO DELL’AVVENTURA E CREATIVITA’

La Buca, scritto e illustrato da Emma AdBåge, tradotto da Samanta K. Milton Knowles  e pubblicato da Camelozampa, è un gioioso e giocoso albo illustrato, omaggio al gusto della scoperta/avventura e alla libertà di pensare con la propria testa dei bambini, ma soprattutto alla loro creatività, capace di trasformare anche incidenti e divieti in positività condivisa e fondamentale tappa di crescita. Un inno a quella fantasia senza confini che “germoglia nel non sorvegliato, nel selvaggio“ per usare le parole della giuria che ha assegnato al libro il più prestigioso riconoscimento svedese della letteratura per ragazzi, il  Premio August “Miglior libro per bambini e ragazzi” 2018. Una deliziosa storia, premiata anche con il Premio dell’Associazione svedese dei commessi librai ”Il tuo libro-la nostra scelta” 2018, e con “Piuma d’oro”-BarometernOskarshamns-Tidningen 2019, che ha il potere di far riemergere l’infanzia anche negli adulti. La sua lettura aiuta infatti a recuperare “il fanciullino” che  ciascuno ha nascosto dentro di sé, quella parte di noi ancora vitale, incontaminata dalle convenzioni spesso mortificanti degli adulti e capace di accettare, con fiducia nel futuro, cambiamenti e sfide di un mondo che, all’occorrenza, sa (re)-inventare.

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DONNE DI FIUME E D’INCHIOSTRO DI SERENA CORSI: STRUGGENTE MOSAICO DI AMORI, CHE SI FA INNO ALLA LIBERTA’ E ALLA VITA.

Donne di fiume e d’inchiostro, ultima pubblicazione dell’editore Fernandel, è il primo romanzo di Serena Corsi, giovane tosco-emiliana di grande talento. Si tratta di uno struggente puzzle di amori che a volte s’inseguono e a volte si sovrappongono, a volte s’incrociano fugacemente e a volte sono uniti da legami segreti impossibili da spezzare, mentre altre volte ancora corrono lungo binari paralleli destinati a non incrociarsi. Amori bagnati dalle acque del fiume Enza e dal sangue che, tra le montagne in cui Clio, una delle due protagoniste, vive l’infanzia e la giovinezza, scorre a fiumi. Amori che si perdono per poi ritrovarsi, ripartendo dal punto in cui si erano persi, mentre altri affrontano quotidianamente la dolorosa bellezza del vivere, in una clandestinità condivisa o in un altalenante modo che sembra non conoscere alternative. E altri ancora che sono destinati a svanire nel tempo, senza aver mai avuto il coraggio di riconoscersi e compiersi, attraversati da pennellate di Storia che saldano in un doloroso nesso naufragi privati e indelebili ferite pubbliche. Amori uniti dalla magia di un sentimento che ha il sapore della predestinazione e del superamento delle barriere sia spazio/temporali che sociali. Ciò vale per il rapporto tra la “stramba” Clio e il mite marito Paride come per l’unione, non meno “anomala”, della figlia di Clio Marta con il migrante senegalese Ismail, che prende le mosse dall’amore condiviso per il silenzio dei cimiteri e possiede un’intima forza capace di farle superare ogni tempesta.

Ma Donne di  fiume e d’inchiostro è anche e soprattutto la storia di un intenso rapporto madre-figlia, dai violenti chiaroscuri illuminati dalle lettere scritte da Clio agli uomini che ha amato e che Marta ritrova e legge. Sono lettere/diario che, insieme ad altri scritti che troverà alla fine del romanzo, permetteranno a Marta di scoprire sconosciuti aspetti della madre e non meno sorprendenti retroscena relativi al loro rapporto, capaci di gettare le premesse per un futuro più consapevole e reciprocamente pacificato.

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I PIONIERI: LA DOLCE/AMARA FATICA DI CRESCERE E IMPARARE A CONCILIARE SOGNI PROPRI E ALTRUI SECONDO LUCA SCIVOLETTO

I pionieri è il primo romanzo di Luca Scivoletto, regista e sceneggiatore siciliano. Con ritmo incalzante e stile di esemplare fluidità, permeato di freschezza e a tratti irresistibile humour, si dipana la storia di Enrico Belfiore, studente di I media nella Sicilia di fine anni ’80, figlio di una coppia dedita alla causa comunista. Un viaggio di formazione che si snoda tra genitori affettuosi che vivono all’insegna del “noi contro tutti”,  comizi del Pci e umilianti  sfottò collettivi, amici che vivono di sola politica e sorelle maggiori che incitano alla ribellione, canzoni comuniste condite in salsa latino-americana e fughe all’insegna della libertà. Un’atmosfera che ricorda il trascinante brio e l’antagonismo politico, senza esclusione di colpi ma reciprocamente rispettoso, della saga di Peppone/ Don Camillo. Mentre però, nell’Emilia guareschiana degli anni ’40, il paese dei protagonisti era diviso in due schieramenti di forza  più o meno equivalente, nell’“ ultimo angolo meridionale della Sicilia” scivolettiana di 40 anni dopo il rapporto è impari, e la  vita dello sparuto gruppo di comunisti è ben più problematica rispetto a quella di Peppone e dei suoi.

I pionieri è una trascinante storia di costruzione della propria identità, individuale e sociale, tramite l’apprendimento della capacità di conciliare, oltre i confini di una politica che per il protagonista è come un virus latente, personali sogni/attitudini coi bisogni/aspettative altrui.  

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GIULIETTA E FEDERICO: IL MAGICO VIAGGIO DI FEDERICA IACOBELLI E PUCK KOPER NELLA STORIA SENZA TEMPO “DI VITA, AMORE E LAVORO” , DI MASINA E FELLINI.

Giulietta e Federico,  scritto da Federica Iacobelli, illustrato da  Puck Koper e pubblicato da Camelozampa, è un incantevole albo illustrato, commosso omaggio alla vicenda umana e artistica che ha unito uno dei registi e una delle attrici più grandi di sempre.Una storia on the road sospesa tra sogno e realtà, che sa restituire tutta la sempreverde, vitalissima ricchezza dell’immaginario felliniano, permettendo a giovani e  giovanissimi di accostarvisi per la prima volta e a chi lo ama da sempre di reimmergervisi dentro, arricchito di nuova emozione e stupore.

I due romantici e stralunati fidanzatini Cico e Pallina – che nella vita reale hanno offerto a  Federico e Giulietta l’occasione d’incontrarsi, perché nati dall’immaginazione di Fellini mentre la Masina prestava la propria voce a Pallina – sognano lo stesso sogno: il viaggio attraverso il mondo dei loro creatori, sempre pronto a immortalare con pennarello e cinepresa “gli oggetti visibili del mondo” lui, a ballare per guidarlo e non fargli sbagliare strada lei. Una storia unica e al contempo emblematica di tutte le grandi storie d’Amore, sentimento che non si può raccontare perché fatto di lontananze che sono vicinanze, lettura del pensiero, riso/pianto condiviso e molto altro.  

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DA GRANDE VOGLIO ESSERE…FELICE DI ANNA MORATÒ GARCÌA. 6 racconti brevi per bambini più positivi e sicuri di sé

Da grande voglio essere…felice, scritto da Anna Morato Garcia,  illustrato da Eva Rami e pubblicato da Sonda Edizioni, è un albo giocoso e poetico, ma contemporaneamente dotato di alto valore pedagogico, composto di sei racconti brevi. Ogni storia è dedicata a uno specifico valore tra quelli fondamentali che tutti dovrebbero introiettare già durante l’infanzia: dall’importanza del pensiero positivo alla necessità di volersi bene, dall’empatia alla gratitudine, dall’autostima alla gestione della frustrazione. Autentico fenomeno editoriale in Spagna, dove, in otto mesi, sono state vendute oltre 40 mila copie, Da grande voglio essere…felice è incentrato sulla felicità come modo di atteggiarsi verso la vita, perché “solo noi possiamo decidere se essere positivi o negativi” e trasmettere ai nostri bambini positività o negatività.

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CETTI CURFINO DI MASSIMO MAUGERI: UN SALVIFICO INCONTRO TRA DUE SOLITUDINI DAL POTENTE AFFLATO CIVILE E MORALE

Cetti Curfino, ultimo, intenso romanzo di Massimo Maugeri, pubblicato da La nave di Teseo, è incentrato sull’incontro tra due solitudini, apparentemente lontanissime l’una dall’altra, in realtà accomunate da un dolore diversamente uguale: la solitudine del trentenne Andrea Coriano, squattrinato giornalista freelance, il cui frustrante presente è sospeso tra un luttuoso passato e un incerto futuro, e della quarantenne Cetti Curfino, condannata per omicidio. Un incontro salvifico perché capace di far sì, malgrado i tanti dubbi e incertezze, che la comune sofferenza crei un ponte di empatia in grado di aiutare entrambi a riprendere in mano le redini della propria vita.

Cetti Curfino è un omaggio al potere liberatorio della scrittura, attraverso la quale i due protagonisti cercano una forma di riscatto, Cetti alle colpe, proprie e altrui, che l’hanno portata in carcere, Andrea alla propria viltà e inconcludenza. Ed è nondimeno un’opera/denuncia dello stato di subalternità e violenza che caratterizza le donne, tutt’oggi spesso socialmente “invisibili” e maltrattate sino a cancellarne, quando non la vita, la dignità. Il romanzo prende le mosse dal racconto Raptus, che ha ispirato l’omonima pièce teatrale, emozionante “tragedia dell’ignoranza, della povertà, del pregiudizio e della violenza”, portata in scena dal regista Manuel Giliberti nell’interpretazione di Carmelinda Gentile.  

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LA CASA DI HENRIETTE: UN INTENSO VIAGGIO IN CERCA DELLE PROPRIE RADICI, DEBUTTO NEL ROMANZO DEL SAGGISTA DOMENICO BARRILÀ

La casa di Henriette”, primo romanzo del noto saggista/analista messinese Domenico Barrilà, è un’opera sui generis, intrisa di una struggente quanto lucida pietas. Sospeso tra l’ autobiografia romanzata e il saggio, il libro muove da un episodio accaduto all’autore in giovanissima età. A 16 anni infatti, mentre è al cimitero per visitare il padre prematuramente scomparso, inciampa nella tomba abbandonata di Henriette, una bambina nata alla fine dell’800. Un incontro destinato a segnare una svolta radicale nella vita di Barrilà, perché da quel momento uno stupefacente anelito vitale gli permetterà di recuperare la propria pietas, sepolta dal dolore per la perdita del padre, e di procedere in modo inarrestabile, attraverso un percorso basato sulla memoria, in direzione di un’adultità capace di convivere armonicamente con la personalità propria e altrui

Pubblicata da Sonda, vivace casa editrice milanese che si propone “di rendere fertile il terreno dei dubbi”, La casa di Henriette è infatti, in ultima analisi, un’originale storia di ricerca delle proprie radici. E non solo quelle dell’autore ma dei vari personaggi da cui il libro è abitato, che nella vita reale si sono incontrati o forse no, lungo le rotte migratorie che li portavano altrove rispetto al luogo di nascita, nella speranza di poter migliorare la propria vita, come i nonni della piccola Henriette, partiti da Copenaghen nella prima metà dell’Ottocento per insediarsi a Messina, o lo stesso autore, trasferitosi al Nord in cerca di fortuna. La “casa” della bambina è infatti un simbolo, l’emblema di quell’ansia vitale che spinge gli esseri umani a cercare, perché solo non smettendo mai di farlo, di mutare e di evolverci – suggerisce l’autore dall’alto della sua esperienza –  possiamo davvero dare il meglio di noi

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I RUSSI SONO MATTI. CORSO SINTETICO DI LETTERATURA RUSSA 1820-1991 di PAOLO NORI: QUELL’UMORISMO TRAGICO DEI GRANDI RUSSI CHE CI FA COSI’ MALE E COSI’ BENE…

Con I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 edito da Utet, Paolo Nori ci regala un altro saggio sui generis, improntato a quella sua così personale cifra narrativa, eternamente in bilico tra serio e faceto, che sa far riflettere e dispensare cultura senza mai diventare pesante o pedante. Infatti il marchio di fabbrica dell’autore parmigiano, che è rimasto sempre fedele a se stesso, malgrado abbia affinato nel tempo la sua scrittura, è una malinconica e insieme ironica leggerezza, parente molto prossima di quell’umorismo tragico che è il cuore pulsante della grande Anima russa.

Da coinvolgente ma insieme umile affabulatore qual è, con I russi sono matti. “Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991”, Nori sembra porsi l’intento di avvicinare anche i profani alla “vera”  letteratura russa, secondo lui racchiusa tra le due date del titolo.

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NESSUNO SI MUOVA DI OLIVIER ADAM: UNA PICCOLA, DELIZIOSA STORIA DI FORMAZIONE SOSPESA TRA SOGNO E REALTÀ

Attraverso una scrittura essenziale quanto intensa e permeata di struggente malinconia, che ricorda grandi autori per ragazzi come il premio Andersen Tormod Haugen, il parigino  Olivier Adam, tra i più apprezzati autori francesi del panorama letterario contemporaneo, con Nessuno si muova ci regala un poetico racconto di formazione sospeso tra realismo minimalista e registro onirico, parabola del difficile cammino che è necessario percorrere per liberarsi dalle paure dell’infanzia e accettare/valorizzare la propria diversità. Una parabola attraversata da una domanda che il protagonista, dopo aver scoperto di possedere un “dono” precluso agli altri esseri umani, non smette di farsi e che trasmette al lettore, costringendolo a propria volta a porsi lo stesso quesito: un dono simile a cosa può mai servire? E, nel tentativo di trovare una risposta, a cercare un senso nella propria “diversità”.

Nessuno si muova è un romanzo per ragazzi – ma in realtà adatto ai lettori di ogni età, come succede quando si ha a che fare con la letteratura con la L maiuscola – tradotto da Sara Saorin, cofondatrice, insieme alla giornalista/scrittrice Francesca Segato, della giovane e dinamica casa editrice indipendente Camelozampa, che lo ha pubblicato.

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LA VERITÀ A PAGINA 31: LO STRUGGENTE INNO DI PAOLO CIONI AL POTERE DEI SOGNI, DELL’AMICIZIA E DELL’AMORE

La verità a pagina 31 è un romanzo scritto da Paolo Cioni e pubblicato da Elliot editore nel settembre di quest’anno.       

Basato su un intreccio capace di risolversi, malgrado la molteplicità dei piani di svolgimento, in un meccanismo narrativo perfettamente equilibrato, e stilisticamente capace di coniugare pulsioni innovative con una compostezza formale di classica eleganzaLa verità a pagina 31 ha la tensione emotiva di un thriller psicologico che incalza il lettore, obbligandolo a leggere una pagina dietro l’altra. Con fluida limpidezza l’autore ci racconta una storia in cui non si può fare a meno di perdersi e ritrovarsi, perché sa entrare in profonda empatia con chi legge, e non semplice empatia cognitiva, che porta a comprendere le emozioni dei personaggi, ma affettiva, in quanto più si procede nella lettura più si arriva a condividerle, sentendole come se ci appartenessero. Una storia fatta di voli fantastici e brutali cadute, sogni condivisi e solitarie delusioni, ma anche amori che si credevano persi e magici ritrovamenti, nonché amicizie che, dopo anni di stand by, riemergono più forti e vitali di prima.

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