Categoria: Cinema e poesia

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMÃO DI KARIM AÏNOUZ: UNA POTENTE STORIA DI SORELLANZA, SOLIDARIETÀ E INTIMA FORZA DELLA “INVISIBILITÀ” FEMMINILE

La vita invisibile di Euridice Gusmão di Karim Aïnouz, vincitore della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2019, è un film liberamente ispirato al romanzo Euridice Gusmão che sognava la rivoluzione, opera prima di Martha Batalha, che ha riscosso un notevole successo internazionale ed è stata pubblicata in Italia nel 2016.

 Nel Brasile degli anni ’50, paese dalle tinte forti e dall’anima misogina, all’impietoso caldo del quale fa da contrappunto il gelo interiore di molti personaggi, si svolge la parabola umana delle sorelle Euridice e Guida Gusmão, seguite dalla prima giovinezza sino alla vecchiaia. Una storia resa più cruda e potente da una sanguigna quanto feroce sensualità, che narra di unioni oppressive e inconsolabili separazioni, devastanti “affetti” famigliari e sorellanza salvifica malgrado le distanze, rinunce e sogni più forti di qualunque catena.

Nel passaggio dalla scrittura alla settima arte la storia non perde nulla della sua dirompenza, grazie alle due superbe protagoniste – Carol Duarte e Julia Stockler, due attrici pressoché esordienti al cinema, rispettivamente nel ruolo di Euridice e in quello della sorella maggiore Guida, mentre la prima da anziana è interpretata da Fernanda Montenegro, attrice simbolo del cinema brasiliano – e ad un grande talento  registico. Un talento che, nel pieno rispetto delle origini letterarie del film,  sa calibrare in modo perfetto toni e tempi di un (melo)dramma senza tempo, parabola sulla femminilità ferita che in un crudele universo maschilista non  rinuncia a cercare  se stessa e, dopo aver toccato il fondo, riemerge dalle proprie stesse ceneri a suo modo più forte e più libera.

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TORNA A CASA JIMI! DIECI COSE DA NON FARE QUANDO PERDI IL TUO CANE A CIPRO: L’IRRESISTIBILE ESORDIO DEL REGISTA CIPRIOTA MARIOS PEPERIDES

Torna a casa, Jimi! – Dieci cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro, esordio alla regia del greco Marios Piperides, accolto benissimo da pubblico e critica e trionfatore al prestigioso Tribeca Film Festival , è un irresistibile tragicommedia, un buddy-movie apri-menti, come l’ha definita lo stesso regista in un’intervista, che aiuta a combattere i pregiudizi e a rispettare la diversità culturale. Piperides, con realismo minimalista intriso di una irresistibile verve comica, attraverso la storia di un uomo che cerca di riprendersi il suo cagnolino smarrito ci racconta un dramma dimenticato, quello di Cipro la cui capitale, Nicosia, è rimasta l’unica al mondo ad essere spaccata in due.

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