Categoria: Cinema e poesia

TEMPORALE SUL CASTELLO (I colori del tempo che passa) POESIA di AURORA NATALE

IL MIO PAESE- AURORA NATALE

Improvviso

il temporale è arrivato …

Violento, forse

distruggerà il castello dei miei sogni.

Non più

tempo d’amore tra dame e cavalieri

leggeri nella danza

alla musica del clavicembalo …

ma furia esplosiva di fulmini,

scroscio impetuoso di pioggia.

Saranno guizzi bianchi,

scoppi abbaglianti,

rapide luci che mi accecheranno,

scomparirà nel nulla

il mio castello.

Lampi rossi verranno,

tracce di fuoco in cielo,

annuncio d’imminente rovina.

Gialli bagliori

mi disorienteranno;

fragori seguiranno,

tanto potenti che …

in silenzio, immobile,

come statua

mi lasceranno, al buio.

Profili di torri maestose,

irraggiungibili

oscure si staglieranno,

tra le nuvole rosa

che forte, perseverante,

il mio sogno

manterrà, sparse nel cielo.

Di bifore grandiose

luce e calore mi affaccerò cercando,

ma debole, solo una lampada

irradierà da nere feritoie,

tra la nebbia.

Sulla torre più alta,

in mezzo al blu,

furia di vento gelido soffierà;

in nessun luogo

protetto

potrò più nascondermi.

Fragorosa, viola,

l’ultima folgore

frantumerà la luna,

cancellando all’istante

intimi desideri

e fantasie segrete.

Infine, tutto sarà passato.

Cenere

di fossati profondi

dai piedi leverò,

verso ponti sospesi

su fiumi di fede inesauribile,

gli occhi socchiusi,

umidi per la pena.

Musica nuova danzerò

di strumenti accordati.

Rinate immagini

di pennellate pulite

sciogliendo,

ancora storie racconterò,

di un ritrovato castello,

solido, sicuro, nello spazio sereno

del cuore

e della mente.

LA RAGAZZA D’AUTUNNO DI KANTEMIR BALAGOV: UN EMOZIONANTE SGUARDO AL FEMMINILE SULLE MACERIE INFINITE DELLA GUERRA

La ragazza d’autunno, premiata a Cannes e al Torino film festival, nonché vincitrice del Premio della Critica Internazionale, è una pellicola del trentenne regista/sceneggiatore russo Kantemir Balagov. Si tratta di un film liberamente  ispirato a “La guerra non ha un volto di donna” di Svjatlana Aleksievič, straziante saggio che cerca di ricostruire, attraverso un’imponente mole di conversazioni e interviste, il volto della guerra al femminile, che ”ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti e anche parole sue”. Sia il film che il libro sono ambientati nel periodo immediatamente successivo alla seconda Guerra Mondiale e, in particolare, all’assedio di Leningrado, la cui liberazione permette a Iya e Maša, le due giovani amiche protagoniste, d’incontrarsi nuovamente, dopo un periodo di separazione, durante il quale Maša, impegnata al fronte in operazioni di conforto morale/materiale dei soldati, ha affidato suo figlio, il piccolo Paška, alle cure dell’amica.

La ragazza d’autunno è un film/parabola sulla fatica individuale e collettiva del ricostruirsi dopo gli orrori della guerra ed è contemporaneamente una straordinaria storia d’amore, per Iya dolorosamente viscerale e totalizzante.

Leggi tutto

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMÃO DI KARIM AÏNOUZ: UNA POTENTE STORIA DI SORELLANZA, SOLIDARIETÀ E INTIMA FORZA DELLA “INVISIBILITÀ” FEMMINILE

La vita invisibile di Euridice Gusmão di Karim Aïnouz, vincitore della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2019, è un film liberamente ispirato al romanzo Euridice Gusmão che sognava la rivoluzione, opera prima di Martha Batalha, che ha riscosso un notevole successo internazionale ed è stata pubblicata in Italia nel 2016.

 Nel Brasile degli anni ’50, paese dalle tinte forti e dall’anima misogina, all’impietoso caldo del quale fa da contrappunto il gelo interiore di molti personaggi, si svolge la parabola umana delle sorelle Euridice e Guida Gusmão, seguite dalla prima giovinezza sino alla vecchiaia. Una storia resa più cruda e potente da una sanguigna quanto feroce sensualità, che narra di unioni oppressive e inconsolabili separazioni, devastanti “affetti” famigliari e sorellanza salvifica malgrado le distanze, rinunce e sogni più forti di qualunque catena.

Nel passaggio dalla scrittura alla settima arte la storia non perde nulla della sua dirompenza, grazie alle due superbe protagoniste – Carol Duarte e Julia Stockler, due attrici pressoché esordienti al cinema, rispettivamente nel ruolo di Euridice e in quello della sorella maggiore Guida, mentre la prima da anziana è interpretata da Fernanda Montenegro, attrice simbolo del cinema brasiliano – e ad un grande talento  registico. Un talento che, nel pieno rispetto delle origini letterarie del film,  sa calibrare in modo perfetto toni e tempi di un (melo)dramma senza tempo, parabola sulla femminilità ferita che in un crudele universo maschilista non  rinuncia a cercare  se stessa e, dopo aver toccato il fondo, riemerge dalle proprie stesse ceneri a suo modo più forte e più libera.

Leggi tutto

TORNA A CASA JIMI! DIECI COSE DA NON FARE QUANDO PERDI IL TUO CANE A CIPRO: L’IRRESISTIBILE ESORDIO DEL REGISTA CIPRIOTA MARIOS PEPERIDES

Torna a casa, Jimi! – Dieci cose da non fare quando perdi il tuo cane a Cipro, esordio alla regia del greco Marios Piperides, accolto benissimo da pubblico e critica e trionfatore al prestigioso Tribeca Film Festival , è un irresistibile tragicommedia, un buddy-movie apri-menti, come l’ha definita lo stesso regista in un’intervista, che aiuta a combattere i pregiudizi e a rispettare la diversità culturale. Piperides, con realismo minimalista intriso di una irresistibile verve comica, attraverso la storia di un uomo che cerca di riprendersi il suo cagnolino smarrito ci racconta un dramma dimenticato, quello di Cipro la cui capitale, Nicosia, è rimasta l’unica al mondo ad essere spaccata in due.

Leggi tutto

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén